clienti

Come faccio ad aumentare le visite sul mio sito?

A volte mi viene posta una domanda: come faccio ad aumentare le visite sul sito?

Una variante: voglio che gli utenti sottoscrivano la mia newsletter / scarichino un pdf / ci contattino per assistenza...

La risposta non è adattabile a tutte le situazioni, ma un ottimo punto di partenza:

  1. Predisporre il sito in modo che sia pensato nell'ottica del cliente
  2. Produrre dei contenuti di valore

Il senso è: concentriamoci di meno sulle virtù della nostra azienda e focalizziamo su ciò che è importante  per chi acquista i nostri prodotti e servizi.
Mi rendo conto che questo è più facile a dirsi e più difficile da implementare correttamente.

Per partire con il piede giusto proviamo a rispondere a due domande:

- chi è il nostro cliente?

- di cosa ha bisogno?

Quando abbiamo chiaro il motivo della nostra presenza online, allora possiamo parlare di contenuto. Ma il contenuto corretto di per sè non basta.

Bisogna avere la capacità di gestirlo: non serve a nulla inserire tutte le informazioni nella home page. Bisogna disporre di una gerarchia, un ordine, consentendo che il sito venga utilizzato nel modo più opportuno.

Si dimentica spesso una cosa: il pubblico ha poco tempo a disposizione e vuole ottenere subito quello che cerca. Un suggerimento: semplificare invece di complicare, togliere invece che aggiungere.

Solo in questo modo il sito potrà essere percepito come uno "strumento" da usare invece che un depliant da leggere.

La visibilità che conta

Essere citati in un articolo del Guardian è sempre un'ottima opportunità. Significa avere una visibilità che valica il confine regionale e mette in contatto con una clientela non solo inglese, ma cosmopolita.

E' quello che è successo all'albergo Morgenleit di Sauris, per cui ho curato il sito web.

Ora, il merito naturalmente è tutto del team Morgenleit, che è stato valutato per la qualità dei suoi rinomati piatti. Morgenleit ha avuto anche un altro merito: quello di comprendere da subito che non è sufficente un recapito telefonico per farsi trovare dai clienti, ma è necessario un sito web multilingua, strutturato appositamente per una clientela internazionale.

Una mossa vincente, che alla fine paga.

Fuck you. Pay me.

Capita ai ragionieri, ai meccanici, ai dentisti ed anche ai web designer. Prima o poi, arriva un cliente che non vuole pagare. L'incredibile video di Mike Monteiro che spiega come comportarsi.

Il contenuto, prima di tutto.

Caso pratico: iniziate una nuova attività e avete bisogno di comunicare in maniera efficace con il pubblico.

Il sito web è una scelta vincente, a patto che si seguano alcune linee guida.


1 dev'essere responsive
Il sito dev'essere visibile non solo sul computer di casa ma anche e soprattutto sui dispositivi mobili (smartphones, tablets). Un sito responsive si adatta automaticamente alle dimensioni del dispositivo che utilizzate e alle dimensioni della finestra del browser (Internet Explorer, Firefox). La gente ormai visita i siti web prevalentemente in mobilità; privarsi di un così grande numero di visitatori significa non comunicare.

2 deve puntare sul design
Il design è importante. E' ciò che differenzia il vostro sito/prodotto da tutti gli altri ed in definitiva vi fa guadagnare una quota maggiore di mercato. Un lavoro mediocre allontana il visitatore dalla vostra home page e lo fa approdare a quella della concorrenza.

3 deve puntare sul contenuto
Avete una storia unica? Avete dei valori che i vostri competitor non hanno? Sapete cucinare la pizza meglio di chiunque altro? (in questo caso, avvisatemi). Se il design è importante, il contenuto lo è ancora di più: la gente verrà a visitare il vostro sito non tanto perchè è bello da vedere ma perchè trova tutte le informazioni utili di cui ha bisogno.

4 deve farsi trovare dai motori di ricerca
Per fare in modo che il sito compaia tra i primi risultati su Google vengono utilizzate diverse tecniche, ma il punto di partenza è un'ottima strategia dei contenuti. In sintesi, bisogna individuare le parole chiave che gli utenti utilizzeranno per trovarvi ed inserirle in maniera opportuna nelle pagine del sito. Ricerca, intuito ed abilità tecnica sono necessari per svolgere tale attività.

 

Bonus: quello che i clienti dicono


"Ho già Facebook"
Facebook serve per amplificare il vostro messaggio e per diffonderlo nel mondo del "social". Tuttavia, ogni attività ha bisogno anche di una "casa" propria che le permetta di differenziarsi per design, contenuti e funzionalità (e soprattutto non mostri pubblicità indesiderata).

"Voglio un'app"
Un'app è ideale nel caso si voglia svolgere una determinata attività (si pensi ad un promemoria, un registratore vocale, un gioco, ecc). Se invece lo scopo principale dell'app è quello di delineare i prodotti o la storia dell'azienda (quindi è prevalentemente legata ai contenuti) forse allora non è la soluzione giusta. In questo caso un sito web responsive (ottimizzato per i dispositivi mobili) può fornirvi dei vantaggi superiori. Tenete presente, inoltre, che un'app non viene indicizzata dai motori di ricerca e per promuoverla sarà necessario adottare altre tattiche.

"Ho già un sito fatto nel 1996"
Intanto, complimenti per aver abbracciato così precocemente il mondo del web!
La verità è che i siti invecchiano, mentre le tecnologie web camminano abbastanza velocemente.
Per godere appieno di tutte le nuove potenzialità e di conseguenza essere visibili al maggior numero possibile di visitatori, un redesign che tenga conto di nuove funzionalità e contenuti aggiornati è essenziale.

LIBRO O GELATO? Come trattare (bene) i propri clienti.

Oscar è un bambino di quattro anni a cui piacciono i libri.

Passando di fronte ad una libreria di cui, per rispetto dei miei lettori farò il nome, "La Libreria" a Cividale del Friuli, mi dice:

"Papà, entriamo?"

Anche se voglio solo fare una passeggiata, cerco di incoraggiare in ogni modo possibile la sua vicinanza alla carta stampata, perciò entriamo.

A Oscar piacciono in modo particolare i dinosauri e i pirati, e la prima cosa che prende in mano è un libro pop-up sui dinosauri.

Il libro è magico: quando volti pagina si sente il verso terrificante del malvagio quadrupede. Non felice di averlo sfogliato una volta, il bimbo ricomincia da capo.

A questo punto, il titolare della libreria si rivolge con tono di rimprovero al giovane lettore:

"...Guarda che le batterie si consumano!..."

Su consiglio del genitore il bambino ripone il libro sullo scaffale, e un po' delusi da questa brusca interruzione, usciamo.

Il giorno dopo siamo al mare a Bibione.

In spiaggia passa "il baracchino del gelato" si chiama "Luna Rossa".

Vado a prendere i gelati, ne dò uno a Oscar e poi mi siedo sull'asciugamano. Dopo pochi istanti lo vedo raccogliere, con aria desolata, metà ghiacciolo caduto sulla sabbia, immangiabile.

"Oscar! Non ci posso credere! Come hai fatto a buttarlo per terra?"

Oscar accenna un breve pianto, ma non ce la fa a terminare: il proprietario di Luna Rossa ha già in mano un nuovo gelato e glielo porge: "Era difettoso" sostiene.

Il piccolo ringrazia, questa volta, però, lo faccio sedere sull'asciugamano, non si sa mai.

Ora vi faccio una domanda: tornereste più volentieri dal libraio o dal gelataio?

L'educazione e la lungimiranza sono due virtù importanti per chi ha a che fare con il pubblico. I clienti dovrebbero essere accuditi, non redarguiti, anche a costo di rimetterci qualche ora di lavoro in più (o qualche centesimo per le batterie).